GIOVEDI 3 DICEMBRE 2020

03.12.2020

La madre di Siddhartha si chiamava Mahamaya. Donna di grande virtù, amava tutti gli esseri: uomini, animali e vegetali... Ed ecco che, ancora aggrappata al ramo, la regina Mahamaya diede alla luce un bambino di fulgido aspetto (Thich Nhat Hanh, Vita di Siddhartha il Buddha).
Si potrebbe dire che il Buddha rappresenta per l'Oriente ciò che il Cristo rappresenta per noi occidentali: un modello di una umanità compiuta, riuscita e realizzata. Il cammino spirituale possiamo intenderlo come un percorso verso la nostra più vera e profonda umanità. Si 'ascende' (a Dio) 'discendendo' nella nostra più profonda e intima umanità. Il Cristo e il Buddha divennero esempio per milioni di uomini e donne di tutti i tempi e di tutti i luoghi. Ma la vera imitazione non consiste nel 'scimmiottare' questi uomini quanto piuttosto, come diceva Carl Gustav Jung, nel vivere la nostra vita con la stessa verità, intensità, pienezza, con cui questi personaggi hanno vissuto la loro. Ciascuno ha da trovare e perseguire la propria unica e irripetibile via. Questi maestri insegnano cosa vuol dire e fino a quale livello di intensità e di profondità possiamo farlo. Insegnano a pronunciare il nostro «Eccomi!», il nostro «Sì!» alla Vita. 

Inspirando, sento il mio respiro che entra nella pancia e nel petto. Espirando, sento il mio respiro che fuoriesce dalla pancia e dal petto. Inspirando, sono cosciente di tutto il mio corpo. Espirando, sorrido a tutto il mio corpo. Inspirando, sono cosciente dei dolori e delle tensioni nel mio corpo. Espirando, rilascio tutti i dolori e le tensioni del mio corpo. Inspirando, mi sento bene. Espirando, mi sento a mio agio.(Thich Nhat Hanh) 

Siddhartha corse verso i campi. Si fermò a osservare un bufalo tirare con sforzo un pesante aratro... Mentre la lama rivoltava la terra, Siddhartha vide che anche i corpi dei vermi e di altre minuscole creature venivano tagliati in due. E, mentre si contorcevano, i vermi venivano adocchiati dagli uccelli che li trafiggevano col becco. Poi un grande uccello scese in picchiata e artigliò un uccello più piccolo. "Madre" le disse "recitare le scritture non reca nessun beneficio ai vermi e agli uccelli" (Thich Nhat Hanh, Vita di Siddhartha il Buddha).
Il piccolo Siddhartha ha ormai nove anni. Nelle tradizioni sciamaniche è proprio attorno a quest'età che un bimbo o una bimba, in genere in seguito a un grande sogno o a una malattia che può anche arrivare a mettere in pericolo di vita, scoprono qual è il loro destino, la loro vocazione, la loro strada nella vita. Ciò che Siddhartha comprende e comunica alla madre contiene già, in nuce, buona parte dell'essenza del messaggio del futuro Buddha: non è la semplice recitazione delle Scritture - per quanto sacre possano essere - a condurre alla salvezza, ma la compassione. Una compassione che si estende ad ogni essere vivente, compresi i vermi e gli uccelli.


Massimo Diana


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