IMMORTALITÀ

Da un anno e più viviamo fianco a fianco alla morte che sfacciatamente si è imposta, erompendo prepotente dai video, dalle pagine scritte, dalle parole di tanti, troppi. E' sostanzialmente morte di da per con covid19, e ci viene ... somministrata a dosi massicce di numeri statistiche e percentuali, tanto che quasi non ascoltiamo più, quasi siamo infastiditi, quasi siamo abituati a quelle -purtroppo- tre cifre quotidiane che accompagnano il calare di ogni giorno.
I grandi numeri non sono tragedia, nella cronaca, perché non possono essere elaborati tutti insieme.
Uno, qualcuno, pochi sanno fermare il respiro, anche se non se ne conoscono le fattezze e le storie, ma a questi si pensa proprio con dolore autentico, si leva una preghiera, si vorrebbe porgere un fazzoletto o dire una parola che non arriva a chi ha perso una presenza.
Per quell'anziano che abbiamo saputo essere trapassato e non troveremo più sulla sua panchina, quel giovane che... chi l'avrebbe mai potuto immaginare, quel piccolo che, sfortunato, è stato aggredito da cose gravi senza potersi difendere, quella bella signora che tanta compagnia faceva ad ogni incontro, l'amica di tempo addietro mai persa spesso ritrovata, il ragazzo che allora ha fatto battere tanti cuori e ci urla che il destino non ha avuto pietà, e infiniti altri casi per cui commozione profonda ci assale; sono persone, nomi, identità che ci hanno seguito, toccato o solo sfiorato, meteore della nostra orbita al cui posto all'improvviso resta un punto buio.
Questi punti bui non possono essere numeri... conosciamo la quantità di vittime di un battaglia o di un cataclisma naturale ma... non possiamo rispondere con precisione a quanti lutti ci hanno direttamente coinvolto, più o meno da vicino, non sappiamo ricordare a quanti funerali abbiamo partecipato o quanti messaggi di condoglianze abbiamo inviato; se la nostra vita è sufficientemente lunga è inevitabilmente costellata di lutti che non sono quantificabili perché si impastano tramite il dispiacere al nostro esistere, si fanno nostra carne e nostro sangue, trovano la via dello spirito ed eccoli parte di noi e in noi si trasformano in esempi, ricordi, insegnamenti, vita.
Ecco. E' qui. E' l'immortalità.
Silvia Alberti
