MARTEDI 12 GENNAIO 2021

12.01.2021

Dio chiese: "Adamo ed Eva, dove siete stati? / Vi ho aspettato qui per un lungo tempo". / Dio disse queste parole sebbene sapesse quello che era accaduto (...) Fu Eva a parlare: "O Dio, / abbiamo provato disagio. (...) "Stava diventando come una gabbia. / Sentimmo il bisogno di uscire fuori. / Avevamo bisogno di scoprire, di avere un'avventura. / Iniziavamo a sentire che Tu eri autoritario e oppressivo. / Tu ci dicevi cosa dovevamo e cosa non dovevamo fare. / Non potevamo scoprire alcuna cosa da noi stessi. / Non eravamo liberi. / Volevamo essere liberi e compiere da noi stessi la nostra stessa conoscenza" (...) Dio rimase in silenzio per un istante. / Ammirava il coraggio di Adamo ed Eva (...) Dio meditò sulla loro condizione: So che non troveranno pieno appagamento in questa libertà, / perché la loro libertà bisogna che sia nel loro essere / non nel loro divenire (...) Ora essi mi percepiscono come un Dio di autorità e oppressione, / ma quando ritorneranno, comprenderanno che / Io sono anche il Dio della libertà. / Il nostro nuovo incontro sarà pieno di gioia. / Non devo preoccuparmi. Essi devono compiere questo viaggio. / È il segno della loro crescita 

(John Martin Sahajananda, A new song of creation).


Molto diverso appare il dialogo tra Dio e le sue creature in questo testo rispetto alla tradizionale lettura che ne è stata data. Nessuna sorpresa e delusione da parte di Dio; nessuna paura da parte di Adamo ed Eva, che si rivolgono a Dio a testa alta. Dio è compiaciuto dal coraggio, adulto, delle sue creature. Nessuna rabbia, nessun risentimento, ma anzi compiacimento. Naturalmente Dio sa bene che questo non sarà che l'inizio di un lungo viaggio, in cui le sue creature incontreranno molte delusioni, ma è comunque un bene che si siano decisi, da soli, di partire: ecco una decisione finalmente adulta.

Offriamo il nostro omaggio sacrificale al sole splendente, dai veloci cavalli, che non conosce tramonto. Quando la luce del sole diventa più calda, quando lo splendore del sole diventa più caldo, centinaia e migliaia di spiriti celesti sorgono. Raccolgono la sua gloria, fanno scorrere la sua gloria sulla terra creata da Dio, perché si accresca il mondo della bontà. Perché si accrescano le creature buone, perché diventi più vigoroso il sole splendente, dai veloci cavalli, che non conosce tramonto. Quando il sole sorge, la terra creata da Dio diventa pura, le acque impetuose diventano pure, le acque delle sorgenti diventano pure. Le acque del mare diventano pure, le acque stagnanti diventano pure, le creature sante, le creature dello spirito buono diventano pure.Colui che offre il sacrificio al sole splendente, dai veloci cavalli, che non conosce tramonto, per opporsi alle tenebre, per opporsi agli spiriti nati dalle tenebre, per opporsi ai ladri e ai malfattori, per opporsi alla morte che striscia nell'invisibile,Lo offra ad Ahura Mazda, lo offra alla sua propria anima. Dà gioia agli spiriti del cielo e a quelli della terra colui che offre il sacrificio al sole splendente, dai veloci cavalli, che non conosce tramonto.

(Zend-Avesta)

(...) "A motivo del coraggio di una donna / l'umanità ha preso congedo dal Dio dell'autorità / e a motivo del coraggio di un'altra donna / l'umanità darà i natali al Dio della libertà'. / Non può esserci la seconda donna senza la prima donna. / Perché la prima donna ha preparato la via alla seconda" 

(John Martin Sahajananda, A new song of creation).


Ecco delineato, in questo modo, un meraviglioso piano, una grandiosa visione, in cui la cosiddetta 'caduta' viene vista come passo necessario al dispiegarsi di un ancora più prodigioso sviluppo, di quel 'ritorno' che porterà finalmente a compimento quel progetto voluto fin dagli inizi dal Creatore. 


Massimo Diana 


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