VENERDÌ 18 DICEMBRE 2020

L'uomo è attorniato da angeli che si alternano senza posa. Dio li ha incaricati di vegliare su di lui, ma ritrae la sua grazia dall'uomo perverso. Il giorno della punizione si scatenerà senza ostacolo, non avendo più difesa di fronte alla potenza divina. È lui che fa brillare la folgore, per risvegliare il timore e la fiducia, è lui che spinge in alto le nubi cariche di pioggia. Il tuono canta le sue lodi, gli angeli tremano alla sua presenza.
(Corano, Sura XIII)
Come leggiamo anche nella Bibbia, il 'timore del Signore' - ovvero la consapevolezza serena e l'accettazione umile del proprio posto nel mondo - è l'inizio di ogni sapienza. Un timore, dunque, che non schiaccia, che non paralizza, come invece fa la paura, ma che anzi apre alla pace: «Il pensiero di Dio fa regnare la pace nell'anima dei credenti, essi possederanno la beatitudine». È proprio l'esserci di Dio che risparmia all'uomo di dover diventare 'Dio' egli stesso. Possiamo tutti rasserenarci nella pace: a nessuno di noi è chiesto di essere dio, di diventare dio!

La ricchezza non m'interessa, la miseria non m'inquieta; solo il tuo amore mi appassiona, io, è di te che ho bisogno.Il tuo amore uccide gli amanti, li immerge nel mare Amore e li colma della sua manifestazione, io, è di te che ho bisogno.Berrò il vino del tuo amore, diverrò majnūn e fuggirò nel deserto; giorno e notte, sei tu la mia preoccupazione, io, è di te che ho bisogno.Se anche venissi ucciso, se si gettassero al vento le mie ceneri, la mia polvere continuerebbe a gridare: io, è di te che ho bisogno.
(Yunus Emré)

Ponemmo nei cieli delle torri di segnalazione, e le abbiamo disposte con ordine per rispondere agli sguardi attenti. Le difendiamo contro gli attentati dei dèmoni, colpendoli con dardi infuocati. Stendemmo la terra, consolidammo i monti, facemmo schiudere le piante in un meraviglioso ordine. Vi facemmo crescere i vostri alimenti, e gli animali che voi non nutrite. La fonte di tutte le cose è nella nostra mano, con sapiente economia le dispensiamo. Inviamo i venti che portano la fecondità, facciamo scorrere l'acqua delle nubi per dissetarvi. Diamo la vita e la morte, l'universo intero è il nostro possesso.
(Corano, Sura XV)
Vivere in un mondo così ordinato, in un Cosmo pensato e voluto da una mente e una volontà superiore è rassicurante e consolante. Ed è anche per questo motivo che l'uomo ha 'inventato' le religioni. Il modo adulto e laico di credere implica l'umile riconoscimento che siamo noi umani ad aver creato la meravigliosa pluralità multiforme delle religioni, evidentemente perché il credere - come, in questo caso, in un ordine superiore - risponde a fondamentali bisogni, individuali e sociali. Questo presa d'atto, naturalmente, nulla dice sull'esistenza o meno di un qualche 'Dio', ma certo è che 'Dio' non coincide con la pluralità di divinità a cui noi umani nel corso dei millenni abbiamo dato forma.
Massimo Diana
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