SABATO 21 NOVEMBRE 2020

21.11.2020

Non esiste più una Via universale, da imitare pedissequamente. Le grandi narrazioni collettive di senso sono entrate in crisi, non rispondono più alla domanda profonda di tanti uomini e donne del terzo millennio. La sfida del nostro tempo è che ciascuno deve trovarsi la propria via.
Ciascuno ha la sua via: "Credetemi. Quella che vi do, non è né una dottrina né un insegnamento. E da quale pulpito potrei indottrinarvi? Vi informo della via presa da quest'uomo, della sua via, ma non della vostra. La mia via non è la vostra via, dunque non posso insegnarvi nulla. La via è in noi, ma non in dei, né in dottrine, né in leggi. In noi è la via, la verità e la vita (...). Guai a coloro che vivono seguendo dei modelli! La vita non è con loro. Se voi vivete seguendo un modello, allora vivrete la vita del modello, ma chi dovrebbe vivere la vostra vita, se non voi stessi? (...). Gli indicatori di via sono caduti, davanti a voi si aprono incerti percorsi (...). Esiste solo una via ed è la vostra via".
Ciò che il Cristo disse di se stesso: "Io sono la via, la verità, la vita"; "Io e il Padre siamo una cosa sola" siamo ora tutti interpellati e provocati a dirlo anche di noi stessi - dice Jung. Questo il senso dell'essere dei Cristi o dei Buddha: un Cristo o un Buddha (non il/quel Cristo o Buddha, imitandolo), cioè vivere la nostra vita con la stessa verità e intensità con le quali Cristo e Buddha vissero la loro.

 
Massimo Diana


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